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Questa è la lettera che Padre Alessandro Nava - Amministratore dell'Ospedale di Ikonda - ha scritto in settembre 2006:
A tutte le associazioni, gruppi, sostenitori e amici del Consolata Hospital di Ikonda,
desidero far giungere a tutti voi un saluto e qualche notizia per aggiornarvi sull’andamento del nostro ospedale e soprattutto dirvi “GRAZIE” per quello che avete fatto e fate per il nostro Consolata Hospital.
Un GRAZIE perche’ con il vostro aiuto e impegno ci aiutate a portare avanti questo ospedale, a curare, guarire e far sperare tante persone.
Un Grazie perche’ ci aiutate a fidarci della Provvidenza e a farla giungere a tante persone senza cadere nel rischio di farla passare in angusti canali di carte, organizzazioni, programmi annuali e piani di sviluppo.
La Provvidenza ha il volto di ognuno di voi.
Ha il volto di tante attivita’ svolte e in svolgimento. Ha il colore dei sogni che sanno sfidare e rischiare situazioni e difficolta’ per aiutare i piu’ poveri.
La Provvidenza si trasforma poi nel volto di un bambino che nasce sano da madre sieropositiva, di mamme e papa’ che tirano avanti la famiglia nonostante l’AIDS grazie all’assistenza alimentare e alle cure che ricevono. La Provvidenza ha il volto dei tanti bambini che affollano il reparto di pediatria o di tutti quegli ammalati che grazie a voi vengono curati e guariti.
Con umilta’ mi permetto di scrivervi quanto segue per condividere con voi le mete raggiunte e le sfide, i “sogni” o i programmi che ancora ci attendono. E anche qualche mia difficolta’.
ALCUNE CIFRE PER CONTINUARE A IMPEGNARCI
Ora l’ospedale ha una sua struttura accettabile anche se resta ancora molto da fare. Accanto alla continuazione dei lavori di ristrutturazione, lo sforzo che dovremo fare sara’ quello di migliorare ulteriormente la qualita’ dei servizi, della diagnostica e delle terapie. Ed e’ qui lo sforzo su cui ci stiamo concentrando attraverso tante iniziative. Sicuramente ci vorra’ tempo e pazienza, ma i frutti in qualche modo si vedono. Lo testimoniano il numero crescente di pazienti che ricorrono al nostro ospedale anche da centinaia di chilometri affrontando viaggi lunghi e costosi oppure a piedi da villaggi che sono sulle sponde del lago Nyassa (o Malawi).
Qualche dato puo’ aiutare a capire anche se sono aggiornati al 29 di settembre di quest’anno.
Dall’inizio dell’anno sono state ricoverate 4.360 persone. Parti: 834. Interventi chirurgici: 722. Esami di laboratorio: 32.152 (ma con i test della clinica HIV saranno forse 10.000 in piu’). Raggi X: 2.651. Visite ambulatoriali: 20.134. Visite ambulatoriali nella HIV/AIDS Clinic: 10.003.
Nel Programma Maternita’ (clinica mobile e Reparto Nuru dell’ospedale) sono state seguite 9.210 mamme.
Nel Programma Maternita’ sicura in totale le mamme testate sono state 1.180 di cui purtroppo 254 sono risultate sieropositive. La quasi totalita’ ha seguito il trattamento e cosi’ pure i bambini al momento della nascita. Ma resta ancora tanta strada da fare. Infatti ancora molte mamme non accettano (o i mariti non vogliono) di sottoporsi al test dell’HIV.
Nel programma di Assistenza Alimentare stiamo seguendo 231 nuclei famigliari.
Bambini denutriti curati o ancora in cura 201. La lista potrebbe continuare…
LE OPERE REALIZZATE QUEST’ANNO 2006
E’ stato completato e arredato il nuovo OPD o Day Hospital. Un’opera impegnativa che ha richiesto un anno di lavoro. Ha una superficie di 1.400 mq. Contiene tutti i vari ambulatori, laboratori analisi, raggi X, ecografia, pronto soccorso, ecc…. Un grazie particolare alla ONLUS KUSAIDIA nelle persone del Sig. Mario Galvagni e dell’architetto Sig. Giancarlo Piccoli che, oltre alla progettazione, hanno finanziato in buona parte questa opera. E’ stato completato e arredato il nuovo OPD o Day Hospital. E' stata ristrutturata la nuova entrata dell’ospedale.
E' stata costruita una nuova casa per le infermiere composta da 4 appartamenti indipendenti e 2 case nuove per AMO (Assistant Medical Officer).
Sono stati interrati i cavi per la linea a media tensione (400 mtri circa).
OPERE IN CORSO E PIANO PER IL 2007
Con il ritorno di Fr. Gian Franco il 18 settembre, abbiamo iniziato la costruzione del nuovo reparto di medicina uomini.
Ad aprile del prossimo anno contiamo di iniziare la costruzione di 2 nuovi reparti e forse della farmacia.
Questi progetti rientrano nel piano di ristrutturazione dell’ospedale e dipenderanno dalla salute nostra e dalla disponibilita’ finanziaria. Ogni nuovo reparto costa con l’arredamento circa 120.000 euro.
I BAMBINI
Rientrando dall’Italia il 12 maggio scorso, fui sorpreso dall’elevato numero di decessi dei bambini. La causa di tutto questo stava nel fatto che venivano portati all’ospedale troppo tardi e quando il loro stato di salute nella stragrande maggioranza dei casi era oramai compromesso.
Parlando con alcune mamme mi dissero che era perchè non avevano denaro.
La cosa mi sembrò strana perché l’ospedale non ha mai fatto problemi di soldi e i poveri vengono accolti gratuitamente per qualunque trattamento o degenza.
Ma, vuoi per orgoglio, vuoi per un errato senso di dignità, molti genitori e molte nonne persistono nel non voler sottoporre tempestivamente i loro bambini alle cure dell’ospedale.
Seppi anche che molti bambini sono affetti da AIDS e quindi la mortalità infantile è elevata anche per questo motivo.
Per contrastare maggiormente le malattie e la mortalità infantile, abbiamo deciso di estendere il programma di assistenza gratuita a tutti i bambini dal momento della nascita fino a 12 anni di età.
Questo costera’ all’ospedale dai 27 ai 30 mila euro all’anno. Ma per i bambini credo che si debba fare questo e cosi’ le mamme e i genitori o le nonne non potranno piu’ dire che non portano i bambini o li portano quando sono in uno stato irreparabile, perche’ non hanno denaro.
Mi hanno detto che forse sto tentando troppo la Provvidenza, ma credo che per i bambini dobbiamo fare di piu’ anche per il futuro. Non possiamo restare inattivi di fronte a tanti bambini che soffrono e muoiono. Dobbiamo fare tutto il possibile. Ho bussato a tantissime porte per trovare i fondi per questo programma dei bambini e continuero’ a farlo.
LA RIQUALIFICAZIONE E PREPARAZIONE DEL PERSONALE
Stiamo continuando la riqualificazione e la preparazione del personale per dare un futuro all’ospedale. In totale 19 persone stanno studiando.
2 da medici
13 infermiere/i
3 Tecnici di laboratorio
1 Master in Hospital management
E’ questo uno sforzo economico notevole. I benefici si cominciano a sentire con il ritorno al lavoro dei primi che hanno terminato, ma sara’ soprattutto nei prossimi 2-4 anni che si sentira’ il beneficio di questo sforzo economico che stiamo sostenendo.
SALUTE SUL TERRITORIO, CLINICA MOBILE, HIV/AIDS CLINIC, ASSISTENZA ALIMENTARE, ASSISTENZA DOMICILIARE
Sino ad ora siamo riusciti a svolgere tutti i programmi relativi a queste iniziative.
Ma e’ soprattutto la HIV/AIDS CLINIC con tutte le sue branche e attivita’ che sta assorbendo personale e ingenti somme di denaro.
Oltre 1.800 registrati e in cura presso la HIV/AIDS Clinic di cui 392 stanno seguendo la terapia antiretrovirale.
Per ora dal governo riceviamo solo gli antiretrovirali e 2 farmaci per le malattie opportunistiche (cotrimoxazolo e flocunazolo). Tutto il resto: reagenti per laboratorio, farmaci, raggi X, stipendi per il personale, viaggi, diesel, macchine (per le visite nei villaggi e alle scuole, cure a domicilio}, cibo, latte, coperte... viene fornito dall’ospedale.
Oramai vengono da lontanissimo a farsi curare da noi, proprio perche’ sanno che trovano serieta’ e professionalita’. Sarebbe un vero peccato tornare indietro.
Abbiamo bussato a tante porte, scritto progetti, chiesto sovvenzioni ad organizzazioni e da tutte le parti. Dall’ottobre 2004 ad tutt’oggi abbiamo ricevuto l’equivalente di 7.100 euro.
La HIV/AIDS CLINIC sino ad ora e’ andata avanti grazie a voi. Quanto potremo ancora andare avanti? Che Dio ci assista.
DIFFICOLTA’
E’ stata come una tegola che ci e’ caduta in testa quando il ministero della sanita’ del Tanzania con gli aumenti di gennaio e luglio di quest’anno ha raddoppiato gli stipendi di tutto il personale ospedaliero e infermieristico.
Questo e’ sicuramente il problema che ci assilla maggiormente e che si aggiunge a tutti i problemi finanziari e di gestione che gia’ avevamo. Ogni mese dobbiamo pagare gli stipendi corrispondenti a 20-21 mila euro. Il governo del Tanzania, (nonostante le promesse) ci passa a tutt’oggi una sovvenzione di 5.700 euro al mese. Il resto dobbiamo metterlo noi.
A tutto questo dobbiamo aggiungere il costo delle medicine, dei laboratori, macchinari, diesel per i generatori, manutenzione e tutte le attivita’ di assistenza di cui sopra.
Ho bussato a tante porte e organizzazioni per trovare una soluzione che ci dia un po’ di tranquillita’ per avere i fondi per pagare gli stipendi.
Tutti gli ospedali cristiani e privati sono in difficolta’ e alcuni hanno minacciato di chiudere. Molti non avendo potuto adeguare gli stipendi hanno visto il personale migliore andarsene. Noi per ora resistiamo, ma per quanto?
Qualcuno che e’ venuto a Ikonda negli ultimi mesi mi ha detto che mi ha trovato un poco nervoso e preoccupato. E si'... non e’ uno scherzo.
Accanto alle difficolta’ economiche, strutturali, di isolamento, di lontananza dai grandi centri, c’e’ la difficolta’ di trovare personale specializzato.
I due medici Prof. Gerold Jaeger e la moglie Dr. Elizabeth con agosto del prossimo anno ritorneranno definitivamente in Germania per limiti di eta’.
Stiamo cercando disperatamente un chirurgo, un pediatra e un/a laboratorista che siano disposti a stare a Ikonda per un paio d’anni per poter (ora che le strutture basilari ci sono) dare una formazione e una impostazione nuova all’ospedale e al personale medico e infermieristico locale. MA DOVE TROVARLI?
Ad agosto e’ venuta a lavorare a Ikonda MANUELA BUZZI, dottoressa in farmacia e si fermera’ per un paio d’anni. Sara’ un grande aiuto. Un grazie anche all’ Associazione del Dott. Ernesto Riva di Belluno per la sua disponibilita’ e per essersi preso carico della farmacia del nostro ospedale. Sara’ una preoccupazione in meno per noi.
Mi fermo qui perche’ sono stato piu’ lungo del previsto.
Rinnovo il mio GRAZIE con cui ho aperto questo scritto. Un grazie sincero e a nome di tutti noi del Consolata Hospital di Ikonda. Vi dobbiamo molto, moltissimo. Quello che si e’ fatto e che si fa e’ anche frutto della vostra generosita’ e impegno.
Dio vi benedica e vi protegga. Alla Consolata e al Beato Giuseppe Allamano una speciale preghiera per tutti voi e per le vostre famiglie.
A nome di tutti noi del Consolata Hospital di Ikonda vi saluto con grande riconoscenza
p. Alessandro Nava
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