H O M E INFIBULAZIONE


L'infibulazione costituisce un problema delicato e controverso che porta con sé implicazioni religiose e pseudo religiose, culturali ed ideologiche. Crea reazioni emotive sia in chi l'ha subita, sia nelle persone che vivono nella cultura ove questa pratica è comune, che nelle persone emigrate che vedono - nel perpetuare queste pratiche mutilatorie - il mantenimento di tradizioni e del senso di appartenenza, ed anche in noi che viviamo in una società che sente estranea questa violenza estrema sulle donne. 
Proprio per la presenza di queste contraddizioni l'invito principale è quello di rispettare il punto di vista, l'opinione, il sentire della singola donna. 
L'INFIBULAZIONE, COME TUTTE LE LESIONI FISICHE, MORALI, PSICOLOGICHE NON PUO' TROVARE LEGITTIMAZIONE NELLA SCELTA RELIGIOSA O DI MANTENIMENTO DELLA TRADIZIONE, E' SOLTANTO VIOLENZA. 
In questo come in tanti altri casi di violenza sulle donne è proprio il maschio che deve cambiare: non pretendendo assurdamente l'infibulazione e la verginità della sposa si eviterà che le madri, per garantire alle figlie un matrimonio, le sottopongano alla mutilazione fisica e sessuale della propria femminilità.

Qualche anno fa affrontai, o meglio cercai di affrontare, questo argomento con una suora tanzaniana. Non parlò molto, nè volentieri. Ma mi fece capire di conoscere molto bene il problema. Non andai oltre. Per rispetto.