| H O M E | LE CUCINE DI IKONDA |
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In Africa un ammalato non va mai in ospedale da solo. Spesso viene accompagnato da più persone che si fermano per tutta la durata del ricovero. Portano fascine di legna e cibo: saranno loro infatti a provvedere all'alimentazione anche del parente ricoverato. L'ospedale normalmente non fornisce cibo agli ammalati. Le suore danno qualche ovetto fresco a chi è più debilitato, un po' di latte e biscotti ai bambini, pane a chi è più povero. Al resto devono pensare i famigliari. A noi tutto ciò può sembrare strano. In Africa è così. E' per questo che l'ospedale di Ikonda ha costruito una struttura coperta dove le donne cucinano: ognuna per sè e per i propri famigliari. Si cucina nello stesso modo in cui si fa al villaggio: qualche pietra su cui appoggiare la legna da ardere e una pentola affumicata in cui far bollire la farina, i fagioli, le "erbe". La donne sono contente di questa "comodità": hanno molto tempo libero da dedicare al malato, ai bambini, alle chiacchiere tra parenti. Infatti, al villaggio, molte di loro per procurarsi l'acqua per cucinare devono fare molta strada, mentre a Ikonda hanno una comoda fontana a cui attingere a volontà. |