| H O M E | BAMBINI BRUCIATI |
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Di solito sono i bambini a "cadere nel fuoco". Nelle capanne il focolare su cui si cucina è fatto con quattro pietre, senza alcuna protezione, senza canna fumaria. Si vede il fumo uscire dai tetti di paglia e si dice che questo fumo che impregna tutto sia un buon insetticida. In montagna il freddo è pungente, le coperte sono scarse, gli abiti sono spesso laceri e comunque insufficienti per proteggersi. Il fuoco rimane acceso anche durante la notte e gli incidenti sono frequenti. Il primo bambino ustionato lo trovai a Tosamaganga. Girava con la faccia coperta da uno straccio: si vergognava del suo aspetto: le lesioni da ustioni profonde si retraggono e producono cicatrici sfiguranti se non si provvede prontamente con interventi di chirurgia plastica. Gli operai una palpebra che non si chiudeva. Ma di lui non seppi più nulla. |