|

|
Pier Giorgio non verrà più a Ikonda con me.
Il 30 gennaio 2006 la sua vita è stata stroncata da una malattia fulminante e incurabile.
Qualche tempo fa scrivevo proprio in questo sito:
"Per me è impossibile parlare di Africa senza parlare di Pier Giorgio Armani. Mi sembrerebbe di fargli un torto.
PG è stato il mio fedelissimo compagno in tutti i viaggi africani: è un ottico con una famiglia numerosa, una azienda commerciale ben avviata, l'ottimismo e l'allegria di un ragazzino.
Quell'estate dell'1989 aveva preso accordi con Maria - infermiera a Lomè - per andare a trascorrere qualche giorno in Togo. L'oculista dell'ospedale, venuto a conoscenza del suo prossimo arrivo, aveva richiesto fili per sutura e farmaci che PG non sapeva come procurare: mi telefonò a Verona per chiedermi se potevo aiutarlo. Ci conoscevamo appena.
Dopo pochi giorni PG partì per il Togo con i fili per sutura, i farmaci e... con me.
Da quel primo viaggio, si creò un sodalizio mantenuto saldo da tredici spedizioni - due in Togo e undici in Tanzania - fatte in completa armonia e sintonia di intenti: a me la parte medica e chirurgica, a lui la parte ottica e "diplomatica".
Quante persone ha fatto felici quando, con gesto magnificente, poneva sul naso l'occhiale e diceva: soma! (leggi!)".
Stava già pensando al prossimo viaggio, si parlava di andare a settembre: avrebbe dovuto sistemare il nuovo ambulatorio con gli apparecchi che era riuscito a farsi donare e ad inviare a Ikonda. Quell’ambulatorio che una targa ricorda essere stato costruito in memoria di Nicola Armani. Molti occhiali erano già pronti, preparati “a tempo perso”, già ordinati nelle scatole, disponibili per essere consegnati a quei suoi speciali clienti non paganti.
Qualche ora fa ero accanto al suo letto, ho detto alla dottoressa che stava facendo gli ormai inutili controlli: “non sai che noi due siamo stati tredici volte insieme in Africa a lavorare!” e alla domanda di come fosse stata questa esperienza, Pier Giorgio ha aperto faticosamente gli occhi e ha risposto illuminandosi: “esaltante”. E' stata la sua ultima parola.
Ecco, è così che ti voglio ricordare caro PG: entusiasta e appassionato per tutto quello che facevi, preciso e puntuale nel mantenere gli impegni, leale e fedele con tutti. La tua famiglia e i tuoi amici possono davvero essere fieri di te.
E anche laggiù, nella savana che tanto amavi, qualcuno ti rivolgerà un pensiero riconoscente e un suono di tam tam ti accompagnerà nel tuo ultimo viaggio.
|